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Primarie, Morassut sfida Giachetti


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Roma, 21-01-2016
Fonte: La Repubblica

Morassut ha deciso. E, d' altronde, la possibilità di scendere in campo il deputato Pd, ex assessore all' urbanistica, la accarezzava da tempo. Adesso ha rotto gli indugi: ci sarà anche lui alle primarie, accreditandosi, per ora, come lo sfidante più qualificato di Roberto Giachetti, quello attorno al quale si potrebbero riunire tutte le anime degli "scontenti" all' interno del Pd romano. E non sono poche.
Alla vigilia della direzione Dem, quella che domani dovrebbe stilare le regole per la partecipazione alle consultazioni, dunque, la sfida si va ad arricchire di nomi. C' è Giachetti (dopo l' endorsement ricevuto da Matteo Renzi), c' è Morassut (il cui annuncio ufficiale è atteso in queste ore), c' è Stefano Pedica, ex senatore Idv. Se ci saranno uno o due Marino (Ignazio ed Estella) bisognerà attendere ancora. Perché il primo continua a temporeggiare, indeciso se tentare una rivincita ai gazebo forte di quel nucleo di elettori che continuano ad animare la sua lista civica. Mentre la seconda, ex assessore all' ambiente, renziana, sta ancora consultando il gruppo di donne di cui è espressione per valutare il da farsi.

In mezzo alla confusione, insomma, si inserisce Morassut, sospinto anche dal sindaco con cui ha lavorato, quel Walter Veltroni che proprio due giorni fa aveva aperto ad altri scenari: «Ho stima per Giachetti - le sue parole a Otto e mezzo - è una candidatura, ce ne possono essere altre». Ventiquattro ore dopo fiorisce dunque quella del suo ex assessore che punta a raccogliere i voti di chi ha storto il naso (più o meno silenziosamente) di fronte alla candidatura del renzianissimo vicepresidente della Camera. Ci sono gli zingarettiani (orfani del loro leader, tra i primi a dare il suo sostegno a Giachetti) e i nostalgici di Ignazio Marino, la sinistra Dem e quelli che un tempo stavano con Goffredo Bettini, ex uomo forte del Pd romano.

Non tutti, però. Perché Ileana Argentin, tra le prime sostenitrici di Marino, vicina all' ex senatore, ieri ha annunciato di appoggiare proprio Giachetti: «Mi convince. È una brava persona, un grande professionista della politica, un uomo dei diritti. Roma ha bisogno di un uomo forte che non si faccia condizionare dalle correnti di partito». Più scontato, invece, il sostegno di Debora Serracchiani, vicesegretario Pd, al candidato spinto da Renzi: «Ho molta stima di Giachetti, è romano, conosce la città e credo possa fare bene». Dalla governatrice del Friuli-Venezia Giulia anche un appello a Sel a ritornare sui suoi passi, partecipando alle primarie: «Non penso ci si possa dividere personalizzando la corsa alle amministrative». Risponde Stefano Fassina, candidato per Sinistra Italiana: «Il problema non sono le primarie ma un programma che dobbiamo condividere. Dal Pd che ha rotto il centrosinistra non ci sono risposte».

A questo punto, la kermesse organizzata dai presidenti di municipio al Brancaccio, prevista per sabato, anziché celebrare l' unità (ormai persa) tra Pd e Sel potrebbe diventare la vetrina per lanciare il nome di Morassut. Sempre che, proprio in quella sede, non arrivi anche un cenno da Marino intenzionato (come Giachetti) a partecipare all' appuntamento. Non l' unico di un sabato da vigilia di campagna elettorale: all' Auditorium di viale Manzoni l' associazione Koinè organizza un forum su "La Prima( vera) di Roma". Ci saranno il commissario Pd Matteo Orfini, i deputati Dem Marco Causi e Walter Tocci, ma anche Fassina e pare anche Alfio Marchini, candidato col suo movimento civico in cerca di appoggi soprattutto dal centrodestra.
Nel frattempo, come ulteriore variabile a questo quadro, cammina (almeno sul web) l' ipotesi di una candidatura dell' ex ministro della cultura del governo Letta, Massimo Bray. Per il direttore della Treccani (dopo l' articolo di Repubblica di ieri che ha dato conto della possibilità a cui lavora un pezzo di Dem) è nato su twitter l' hashtag #braysindaco. Lui, per il momento, ringrazia lusingato ma non dice nulla. Né sì, né no.


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