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Roberto Giachetti > Rassegna stampa > articolo

Pd -Sel, prove di «avvicinamento»


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Roma, 22-01-2016
Fonte: Il Tempo

L' unica certezza in questa prima fase di campagna elettorale è che Roberto Giachetti si candiderà alle primarie di marzo. Tutto il resto è «in movimento». Persino le stesse primarie, sulle quali non è ancora dato sapere se saranno solo del Pd o del centrosinistra. In casa Dem la «spaccatura» sulla candidatura indicata direttamente dal premier Renzi comincia a giocare scherzetti. Come quello dell' annuncio della discesa in campo dell' ex assessore all' Urbanistica, Roberto Morassut. Una falsa agenzia stampa poi smentita con stupore dal diretto interessato che, comunque, annuncia di non aver sciolto la riserva. E mentre l' ex sindaco Marino ancora tace, nei Municipi- tutti governati dalla maggioranza composta da Pd e Sel - è scontro totale.

La resa dei conti ci sarà domani in un' assemblea pubblica indetta al Teatro Brancaccio alla quale, tuttavia non par teciperanno i minisindaci Sel Catarci e Fantino. L' unica novità tuttavia si registra proprio dal fronte di Sinistra Italiana Sel con il candidato sindaco, Stefano Fassina che lancia dieci proposte a Giachetti per l' indizione di primarie condivise e dunque aperte a tutto il centrosinistra. La risposta tuttavia non è arrivata. Forse converrebbe. Se non altro per non far svolgere le primarie Pd con un unico candidato, cioè Giachet ti oppure, peggio ancora, con candidati di "bandiera". Quelli insomma che, come le convention di partito, servono per «fare numero».

Se nel centrosinistra il quadro non è ancora chiaro, nel centrodestra mancano ancora, addirittura, tela e cornice. La leader di Fratelli d' Italia, Giorgia Meloni, prende ancora tempo e a domanda su una sua possibile discesa in campo risponde, ancora, con un «vederemo. Non si parte mai dalle persone. La priorità non è rispondere alle insistenze, ma scegliere la persona più adatta, perché siamo di fronte ad amministrazioni molto piegate da anni di mala amministrazione». Il nome di Bertolaso «stuzzica» non poco ma le incognite sono ancora troppe, come i procedimenti a carico dell' ex capo della protezione civile. L' ipoteca più forte l' ha messa il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini che su Bertolaso replica: «Ci sono candidature anche più forti». Impossibile al momento capire quali, esclusa la Meloni, che traccheggia.

Ancora più torbide le acque dei centristi. A renderle tali l' appoggio o meno al candidato civico Alfio Marchi ni. L' accordo, che sembrava chiuso con Forza Italia e Ncd, è invece ora tutto da valutare. Il «no» di Fratelli d' Italia, l' uscita di Augello da Ncd, lo "stop" di «Roma popolare» di Cicchitto e Sammarco, le "riflessioni" dei fittiani, hanno raffreddato non poco le ambizioni di Marchini che, nel caso di una candidatura unitaria del centrodestra avrebbe qualche ostacolo in più sulla corsa al Campidoglio. L' appuntamento, intanto, è per domenica 31 alla manifestazione indetta da Francesco Storace. Difficile tuttavia che le idee, per quella data, siano già chiare.


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