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Primarie, Pd a caccia dell' anti-Giachetti Da Salvini arriva l' apertura a Marchini


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Roma, 26-01-2016
Fonte: Il Messaggero

Il Pd cerca l' anti-Giachetti per le primarie, nel centrodestra c' è il problema opposto: i candidati continuano a sbocciare. Tra i dem nessuno vuole salire «sulla giostra dei gazebo», nell' altro campo invece si discute sul «veicolo»: primarie all' americana o all' italiana, convention o assemblea. Ma ora anche la Lega, con Matteo Salvini, apre alla consultazione - «è una proposta tardiva ma sono pronto a farle» - manca l' ultimo pezzo del puzzle: Silvio Berlusconi. L' ex Cavaliere ha provato la carta Guido Bertolaso, ma sia i falchi che le colombe continuano a dirgli: «Se non c' è Giorgia, c' è solo un nome: Alfio Marchini».

Il nodo da sciogliere riguarda proprio «Giorgia»: anche la Meloni ha aperto alle primarie senza specificare se si candiderà. Dentro la Lega sono pronti a scommettere di no. E, questa è una notizia, sono scettici sulle possibilità della leader di FdI: «Con lei rischiamo un effetto Le Pen: exploit al primo turno, ma poi al secondo perde, perché non riesce più ad aggregare». Salvini nei suoi incontri privati continua a spingere su Marchini.

Nel Pd è stallo: Roberto Giachetti è l' unico in campo per le primarie. Ieri pomeriggio, alla Camera, ha avuto un colloquio con l' altro papabile Roberto Morassut. Ma l' ex assessore della giunta Veltroni gli ha ribadito di «voler prendersi tempo». Anche la sinistra dem aspetta: l' ex ministro della Cultura Massimo Bray ha chiesto «48 ore». Su di lui le pressioni dei Bersani, Cuperlo e soprattutto D' Alema che in un primo momento ha provato a convincerlo a correre fuori dal Pd. I ribelli romani continuano ad accarezzare l' idea Estella Marino, dopo il no di Ignazio.


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