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Giachetti: spesso non capisco il Pd


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Roma, 27-01-2016
Fonte: La Repubblica

Lo slogan ce l' ha ma non lo dice. Intanto, però, parte e parte dalla periferia, oltre il Gra, da Settecamini. Roberto Giachetti inizia la sua campagna per le primarie del 6 marzo. Per ora è da solo, unico nome in pista se si escludono le annunciate candidature di Scelta Civica, Centro democratico e Verdi. "Cespugli" dell' Ulivo che fu, dopo la rottura del centrosinistra e la corsa in solitaria di Sinistra Italiana con Stefano Fassina. Il vicepresidente della Camera non dispera, però, che arrivi uno sfidante di peso, magari proprio dal suo partito: «C' è tempo, vedrete». Fino al 10 febbraio, per la precisione, per presentare le 2.000 firme necessarie. Ma, al momento, nessuno si fa avanti, nè il deputato Roberto Morassut, nè l' ex assessore Estella Marino nè l' ex ministro Massimo Bray. E così c' è anche chi pensa che, alla fine, le primarie non si faranno per "abbandono del campo". «Un' ipotesi che non esiste», chiarisce il commissario Pd a Roma, Matteo Orfini.

Intanto, nell' attesa di altri nomi, Giachetti oggi sarà tra Settecamini, Tiburtino e Pietralata per il primo giro di "ascolto" della città. Una campagna che non disdegna, però, radio e tv. Ieri era a Un giorno da pecora su Radio2 e a DiMartedì su La7. Gli chiedono il perché di «tanta ostilità» interna nei confronti della sua candidatura. Risponde così: «Ci sono tante cose del Pd che non capisco». Poi, però esclude che la sinistra Dem stia lavorando alla candidatura di Ignazio Marino. «Forse Sel - dice - ma spero ci ripensino». Ancora sull' ex sindaco, ricorda come sarebbe «singolare una sua candidatura senza passare per le primarie perché si è iscritto, ancora, al Pd qualche giorno fa». È consapevole che quella che lo attende sarà «un' impresa impossibile».
Poi, da romanista, fa un paragone con Luciano Spalletti: «Sarà più facile per lui far vincere la Roma rispetto al lavoro complicato di mettere la città di Roma dove deve stare. Ma ce la faremo». Assicura che sarà lui in persona a scegliere la sua squadra. E promette che non ritirerà la carta di credito e girerà in moto.
Oggi, intanto, ci sarà anche l' atteso incontro tra Pd e Sel, tra Orfini e il segretario dei vendoliani Paolo Cento. «Sarà un incontro di cortesia», taglia corto Fassina. Che poi, a sua volta, invita Marino a fare le primarie con lui, a sinistra.


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