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Storace: "Mi candido a sindaco" Giachetti-Morassut, sfida a due


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Roma, 01-02-2016
Fonte: La Repubblica

Potrebbe essere la sua seconda campagna elettorale per il Campidoglio dopo quella del 2008. Nella palude del centrodestra romano, Francesco Storace, consigliere regionale, alle spalle una lunga esperienza di competizioni (è stato già candidato governatore nel 2000, nel 2005 e nel 2013), annuncia la sua discesa in campo. Lo fa per «smuovere», afferma davanti a curiosi e militanti della Destra all'Auditorium Salesianum di via della Pisana, «l'unica coalizione che può battere la sinistra».

E lo fa nel giorno in cui, dall'altra parte Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera, candidato col sostegno di Renzi alle primarie del centrosinistra, inizia la sua raccolta firme da presentare entro il 10 febbraio. Contro di lui sta scaldando i motori Roberto Morassut che oggi, a Primavalle, entrerà ufficialmente in campo come sfidante ai gazebo del 6 marzo. «é una persona per bene, preparata» il commento di Giachetti «fino a ieri c'era chi diceva che sarebbero state delle primarie finte, senza concorrenti. Mi auguro che siano partecipate in cui si possa avere un confronto sulle idee che abbiamo sul futuro di Roma». Poi, sul tema dei contributi elettorali, il vicepresidente di Montecitorio sottolinea che «non faremo un finanziamento cospicuo». Nessuna cena elettorale, dunque.

Da parte sua, invece, Storace, in attesa di capire le intenzioni di Giorgia Meloni (che due giorni fa, al Family day, ha annunciato di essere incinta, cosa che potrebbe tenerla lontana dalla campagna elettorale) e degli altri alleati, da Silvio Berlusconi a Matteo Salvini, ieri ha abbozzato anche il suo programma: «Voglio fare un censimento e una black list di persone e imprese che non devono più lavorare con il Comune di Roma». E ancora: «Non avrò bisogno della carta di credito. Assumerò la delega alla sicurezza». E promette: «Se eletto sindaco sarà il mio ultimo incarico politico».

Sul fronte dei 5 Stelle, invece, oggi i grillini del VI Municipio dovrebbero votare insieme al Pd la sfiducia contro il presidente Marco Scipioni. Potrebbero essere presenti anche esponenti nazionali del M5S.


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