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Giachetti, una campagna «per strada e senza cene»


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Roma, 01-02-2016
Fonte: Corriere della sera

Nel pieno della «romanità» a Porta Portese ieri è partita la raccolta di firme per la candidatura di Roberto Giachetti alla primarie Pd per il candidato sindaco. Un banchetto sistemato all' inizio del tradizionale mercato, tra viale Trastevere e piazza Ippolito Nievo, dove Giachetti, dopo aver gareggiato per la «Corsa di Miguel», arriva in scooter appena passate le 12. «Fino a ieri c' era chi diceva che sarebbero state primarie finte, senza concorrenti - dice il vicepresidente della Camera - Mi pare che adesso può darsi che spunti fuori qualcun altro». E mentre sta lì, accanto al banchetto dei volontari che raccolgono le firme, passa un uomo giovane, alto che gli urla in romanesco stretto, «A' Giachè...è meglio Morassut!». Lui sorride, conclude la conversazione con un cittadino di passaggio e poi cerca il sostenitore dell' altro (possibile) candidato alle primarie. «Ah, è andato via, volevo parlargli. E comunque Morassut è una persona perbene, preparata - commenta - e penso che tutti coloro che partecipano al processo delle primarie fanno del bene alla primarie, alla politica e soprattutto a Roma».

La prima firma al banchetto trasteverino viene siglata da Lorenzo Marinone, 22 anni, consigliere dem del Municipio XII, il più giovane eletto nelle elezioni del 2013. Ieri ne sono state raccolte un centinaio, ma ce ne vorranno almeno duemila di firme per partecipare alle primarie. «Noi speriamo di consegnare molte più delle 2500 che sono il limite massimo consentito», commentano dallo staff. Intanto l' idea è quella di una campagna elettorale fatta in strada, senza cene o aperitivi di sorta. «Non vogliamo finanziamenti cospicui, al massimo contributi da 100 euro come scritto sul mio sito - conclude- Abbiamo iniziato in strada e così vogliamo continuare, per questo non abbiamo creato un mega comitato elettorale. Il prossimo fine settimana organizzeremo sempre in giro, in strada, una grande raccolta di firme».


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