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Pure Speranza va alla guerra: prima i gazebo, poi il congresso


Roma, 09-02-2016
Fonte: Il Fatto Quotidiano

Siamo contro il partito della nazione e vogliamo chiarire a Renzi che il Pd va gestito in un altro modo". Roberto Speranza al Fatto quotidiano la decisione di convocare una convention della minoranza dem dall' 11 al 13 marzo a Perugia la spiega così. In una lettera ai militanti, viceversa, ha parlato del bisogno di "nuove idee, non bolle di sapone", per "superare le vecchie liturgie, ma anche le più recenti illusioni nuoviste" ancorando "il Pd al centrosinistra e superando ogni tentazione trasformista". A marzo la minoranza imposta due battaglie: la prima, quella di far pesare a Renzi i suoi voti in vista delle amministrative; la seconda, lanciare il congresso, preparando la candidatura di Speranza e lavorando per anticiparlo a subito dopo il referendum costituzionale. Per loro, è vitale che ci sia prima delle politiche (pure se anticipate): per pesarsi, per valutare un' eventuale scissione, davanti al rischio esclusione dalle liste. Ma questo è lo scenario futuro: quello attuale è che la minoranza dem, in tutte le primarie, è schierato contro Renzi. Lo era a Milano, anche se adesso sosterrà Sala (come promette lo stesso Speranza). A Roma vota compatta per Roberto Morassut contro Roberto Giachetti. A Napoli ha candidato Marco Sarracino, segretario dei Giovani Democratici della Campania. Qualcuno (peraltro anche tra i renziani) sceglierà comunque Antonio Bassolino. Ma sono tutti contrari a Valeria Valente, l' esponente dei Giovani Turchi, fatta propria dal premier. Tutti compatti solo su Valerio Merola, a Bologna. E a proposito di fronti che si saldano, Speranza chiede l' accorpamento delle amministrative con il referendum anti-trivelle. Un voto contro il governo e una battaglia portata avanti dal presidente della Puglia, Michele Emiliano. Ex amico del segretario-premier, adesso tra gli avversari più convinti.


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