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Stadio Flaminio tema elettorale


Foto articolo
Roma, 11-02-2016
Fonte: Corriere della sera

Quale città al mondo dispone di uno stadio pensato da un grande architetto, in occasione di un evento fondativo, raggiungibile a piedi dal centro storico, nel cuore di un quartiere in piena espansione? Facile: Roma. E quale città al mondo lascerebbe cadere in rovina un simile gioiello? La risposta, purtroppo, è la stessa: Roma. Il Flaminio fu realizzato da Antonio Nervi su progetto del padre, in occasione delle Olimpiadi del 1960 - forse le più belle a memoria d' uomo -, ci si arriva in un attimo da piazza del Popolo ma anche da altri quartieri, è al centro di un' area che tra l' Auditorium, il Maxxi e il ponte della Musica è crocevia di grandi trasformazioni. Eppure, come ha denunciato Sergio Rizzo con la sua consueta puntualità, i Flaminio va a pezzi. Proprio mentre Roma ha bisogno di uno stadio. L' Olimpico può diventare il nostro Wembley. Partite delle Nazionali di calcio e di rugby, finali di coppa Italia, concerti, eventi a cominciare - incrociamo le dita - dalle Olimpiadi 2024. Ma per il campionato non funziona più. Troppo grande. Con la pista che allontana gli spettatori. Con la questione delle curve divise. Non a caso quest' anno le due squadre romane hanno giocato in pratica senza tifoseria. Come se l' Olimpico fosse un campo neutro. Ogni squadra moderna oggi ha il suo stadio. A Roma finora ci si è persi tra speculazioni e progetti faraonici in luoghi remoti. Ma i nuovi stadi non sono troppo grandi né troppo distanti. Il Chelsea ha Stamford Bridge, costruito nel 1877, rifatto due volte: 42 mila posti nel cuore di Londra. Lo Juventus Stadium non è più vasto. Non lo è il Parco dei Principi, dove gioca il Paris Saint-Germain. Funzionano: sempre pieni, gli abbonamenti crescono, i violenti si controllano più facilmente, le famiglie tornano volentieri. C' era un progetto per portare il Flaminio a 40 mila posti; sarebbe perfetto per un club. Adeguarlo alla modernità sarebbe una profanazione? O il modo per salvarlo? Lo stadio appartiene al Campidoglio; trovare una soluzione profittevole per la comunità non è impossibile. Che ne dicono gli aspiranti sindaci? Cosa ne pensano Roberto Giachetti e Alfio Marchini? I Cinque Stelle e Fratelli d' Italia? I candidati indichino quel che intendono fare del Flaminio: se lo considerano una priorità; se sono favorevoli o no al recupero; oppure cosa pensano di costruire al suo posto. L' unica soluzione che proprio non si può tollerare è lasciarlo morire tra i topi e le erbacce.


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