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Nel Pd la corsa è a tre M5S fa le "comunarie" Il centrosinistra


Roma, 11-02-2016
Fonte: Il Messaggero

LA CONSULTAZIONE
Ora la sfida, nel Pd, si trasferisce ai gazebo. Ieri sono state presentate ufficialmente le firme per le candidature alle primarie del 6 marzo. Ai cinque candidati già annunciati - Roberto Giachetti, Roberto Morassut e Stefano Pedica del Pd, Domenico Rossi (Centro democratico) e Gianfranco Mascia (Verdi) - si aggiungerà una ragazza autistica, Chiara Ferraro, candidata nel 2013 con la lista civica per Marino. Le firme raccolte non erano sufficienti, ma Giachetti si è detto disponibile a «cederle» le proprie in eccesso. E così, con il nulla osta già arrivato da parte degli altri candidati, Chiara sarà in lizza. «Ora entreremo un po' più nei contenuti, nelle differenze di profilo tra noi - dice Morassut - Sarà interessane trovare un momento di confronto, un faccia a faccia». Sinistra italiana, per ora, corre da sola con Stefano Fassina. Anche se i contatti con Ignazio Marino (che tiene ancora tutti sul filo di una sua possibile ricandidatura) fanno pensare a una cordata alternativa a quella del Pd.

I CINQUE STELLE
Arriverà a giorni il nome del candidato M5s. Salvo sorprese, in pole per la carica ci sono due ex consiglieri comunali: Marcello De Vito e Virginia Raggi. Entro la fine di questa settimana dovrebbero partire le votazioni on line, le "comunarie", che incoroneranno il candidato. La consultazione on line si svolgerà in due turni. I duecento candidati per il consiglio comunale e il Campidoglio - l' età media di chi si è fatto avanti è di 45 anni, il 35 per cento è donna e il 7 per cento viene dalle forze dell' ordine - inseriranno curricula e video conoscitivi sulla piattaforma attiva sul blog di Beppe Grillo e dopo un paio di giorni partiranno le votazioni a cui prenderanno parte circa 9.500 iscritti. I 49 più votati dei primi 200 formeranno la squadra dei candidabili a consiglieri. Di questi, i dieci più votati si contenderanno al secondo turno di voto on line la nomination come candidato sindaco.

REGIONE
Intanto, il caso di Marco Vincenzi scuote il consiglio regionale e, di riflesso, anche il Partito democratico e le primarie. Ieri alla Pisana sono state rinnovate alcune presidenze di commissione e c' era da decidere il successore di Buschini (nuovo assessore ai Rifiuti) alla guida di quella del Bilancio. Il centrosinistra ha puntato su Vincenzi, che alcuni mesi fa si era dimesso da capogruppo democrat perché il suo nome era comparso nelle carte di Mafia Capitale. I 5 Stelle, capitanati dalla parlamentare Roberta Lombardi, hanno protestato: «Non parteciperemo più alle riunioni di tutte le commissioni consiliari». Vincenzi ha risposto parlando di persecuzione: «Le ingiurie di M5s mi costringono a chiarire di nuovo, spero per l' ultima volta, la mia assoluta estraneità alla vicenda di Mafia Capitale: non ho ricevuto avvisi di garanzia».


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